Bombola del gas in camper, la nostra persecuzione!!!

In questo articolo parliamo della nostra esperienza sull’utilizzo del gas durante il nostro viaggio in camper. Essendo neo-camperisti (la prima notte in camper è stata il 7 luglio in Austria, a 640 km di distanza da casa  il primo giorno di viaggio) ci eravamo un po’ informati prima della partenza per non aver difficoltà quando sarebbe finita la bombola del gas.

Nel nostro camper il riscaldamento è a gasolio quindi l’uso che ne facciamo è per cucina e frigorifero durante le soste, fidandoci del consiglio di un rivenditore di articoli per camper, dati i problemi nel ricaricare le bombole italiane all’estero, abbiamo preferito al posto della nostra bombola da 13 kg l’acquisto di una Campingaz modello R909 da 6 kg (link al prodotto) che secondo lui avremmo potuto sicuramente scambiare in tutta Europa.

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Bombola Campingaz R909

Siamo quindi partiti convinti di essere apposto sotto questo aspetto però dopo 12 giorni quando la bombola è finita ci siamo resi conto che la situazione non era proprio stata descritta correttamente, eravamo in Polonia e di rivenditori Campingaz non c’era nemmeno l’ombra, ma fortunatamente al sesto distributore di GPL che ci fermavamo, abbiamo trovato un ragazzo gentile che è riuscito a ricaricarcela.

A questo punto una ricerca nel sito Campingaz ci ha confermato che nei paesi dell’Est e in Scandinavia i rivenditori di questa azienda non sono molto presenti, inoltre una e-mail scritta direttamente all’azienda produttrice ci ha confermato quello che temevamo, la nostra bombola si trova ed è scambiabile solo in Italia.

Passano altri 10 giorni, finisce di nuovo il gas e ci troviamo in Finlandia, passiamo due giornate intere a cercare qualcuno che la ricarichi, ci ingegniamo con delle candele sotto le pentole per scaldare il cibo, disperati tentiamo di comprare una bombola ma il prezzo proibitivo di 110 € per il nostro budget ci fa desistere, alla fine riusciamo a trovare un centro autorizzato alla ricarica e anche questa volta ce la caviamo (se dovesse servirvi questa è la posizione), tre giorni di viaggio persi!!! Arriviamo quindi in Norvegia dove staremo fermi 15 giorni per aiutare come volontari in un villaggio di pescatori, fortunatamente il distributore del paese ricarica le bombole quindi qui non abbiamo avuto problemi, come successivamente alle Isole Lofoten, infatti a Svolvaer, una delle prime città, si trova un centro camper autorizzato anche alla ricarica delle bombole (posizione).

Il nostro viaggio procede veloce, questa volta quando il gas finisce ci troviamo in Germania e qui ricominciano i problemi, avevamo sentito dire che qui ricaricavano le bombole ma dopo aver perso tre giorni e passato diversi distributori e centri attrezzati per la ricarica, nessuno è riuscito ad aiutarci, entriamo così al magazzino OBI e compriamo una bombola da 5 kg specificando che vorremmo restituirla, l’idea nostra infatti era quella di tenerla due giorni fino a raggiungere la Francia dove le bombole costano meno. Spendiamo quindi 39 €, 10 € di gas più 29 € di cauzione e il giorno seguente andiamo in un altro OBI per restituirla ma una volta nel negozio ci dicono che la bombola in questione (colore grigio) diventa di proprietà dell’acquirente a differenza di quella rossa che viene presa “in affitto”.

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Adattatori per trasformare le bombole dei vari paese Europei  in attacco tedesco (link al prodotto)

Nel frattempo abbiamo speso anche 18 € per una serie di adattatori perché il tubo del gas con attacco tedesco che avevamo era scaduto  nel 2016 e non ci fidavamo quindi volevamo usare il nostro con attacco italiano, anche qui una bella sorpresa, dopo aver chiesto conferma al venditore se questi adattatori andassero bene per tutte le bombole abbiamo scoperto che in realtà servivano a trasformare qualsiasi bombola in attacco tedesco quindi con il nostro tubo italiano non andavano bene, decidiamo di lasciare la Germania e intanto leggiamo com’è la situazione in Francia, ormai questo gas ci ha stufati!!! Per essere più tranquilli acquistiamo un tubo del gas tedesco, altri 18€ (uguale a quello in nostro possesso che era scaduto (link al prodotto) e ci dirigiamo in Francia. Qui le cose cambiano e per non rimanere senza gas, il giorno prima di uscire dalla Francia acquistiamo una bombola da 19,5 kg di cui 10 kg di propano al sorprendente prezzo di 22,90 € con 1 € di cauzione, questa volta prima di comprarla abbiamo provato se l’attacco era uguale al nostro tubo e lo era, quindi bombola tedesca e francese con identico attacco.

Ora siamo più tranquilli e il nostro viaggio prosegue verso il Portogallo dove da quanto si scrive nei forum la ricarica è permessa nei distributori di GPL, speriamo bene!!! 

Prima di entrare in Portogallo ci fermiamo a un distributore di benzina a Pontevedra per chiedere info sulle bombole, il proprietario ci indirizza ad un tabacchino/supermercato (coordinate) che mai avrei pensato potesse vendere bombole. Qui la ragazza gentilissima accetta di ritirarci la bombola tedesca da 5 kg in cambio di una spagnola della Repsol da 11kg senza farci firmare contratti o altre cose ed evitando così di farci pagare la cauzione per la nuova bombola. Dato che il nostro camper ha il regolatore da 30 mbar fisso acquistiamo anche il regolatore “salida libre”(link al prodotto) a cui ci attacchiamo con tubo tedesco-francese (eventualmente anche questo lo trovate in vendita qui a 10€). Lasciamo quindi il negozio contenti spendendo in totale 25€, 12,50€ per il gas e 12,50€ per il regolatore, quando lasceremo la Spagna se restituiamo la bombola avremmo indietro altri 10€, così la cauzione pagata per la bombola tedesca  brucia un pò meno!!!

La scelta di adottare la bombola da 6 kg al posto della nostra si è rivelata completamente sbagliata, potevamo risparmiare i 90 € della Campingaz, portarci dietro la nostra bombola da 13 kg e magari una Campingaz piccola da 3 kg (link al prodotto) che ad esempio in Germania e Francia abbiamo visto in molti supermercati ma l’inesperienza e la voglia di iniziare il prima possibile questa avventura (scopri quanto costa viaggiare e vivere in camper in questo articolo) ci hanno fatto prendere la decisione sbagliata.

 

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Adattatore da bombola italiana ad attacco tedesco

Nota importante: L’adattatore da bombola italiana a tubo tedesco era già in nostro possesso perché nel camper di serie c’era il tubo tedesco, questo mini adattatore (link al prodotto), che abbiamo poi ritrovato anche nel kit acquistato in Germania ci è stato indispensabile, infatti sia in Polonia sia in Finlandia se non lo avessimo avuto non avremmo potuto ricaricare la nostra bombola italiana.

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