La nostra seconda esperienza Workaway, volontari in Norvegia

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Volontari in Norvegia

La nostra seconda esperienza Workaway (per saperne di più ecco il link al nostro articolo Workaway, un modo alternativo di viaggiare) si è svolta presso il Jaeger Adventure Camp (visita il sito) di Kastneshamn, una piccola cittadina situata a nord del Circolo Polare Artico in Norvegia. In questo villaggio solitamente arrivano pescatori, soprattutto tedeschi e russi, che utilizzano le barche messe a disposizione per la pesca e rientrano spesso a tarda sera con un ricco bottino. Il pesce più ambito è l’halibut che non è facile da pescare, infatti alcuni di questi esemplari arrivano a pesare fino a 200 kg e possono raggiungere anche due metri di lunghezza.

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Workaway

Nei 17 giorni trascorsi in questo villaggio nel mese di agosto, Martina si è occupata della sistemazione delle case per gli ospiti e ha creato una raccolta di foto richiesta dal proprietario per il sito web, mentre Simone ha svolto lavori più pratici come la saldatura di supporti in ferro sul pontile per permettere l’attracco delle barche e la costruzione di un terrazzamento in legno sul mare. Durante queste settimane Martina ha anche avuto la possibilità di passare due giornate all’interno di una scuola norvegese e di tenere una piccola lezione di italiano (link all’articolo).

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Al nostro arrivo, siamo stati accolti con entusiasmo da Gaute, il figlio del proprietario, che ci ha fatto sentire subito a casa, fornendoci tutto il necessario per sistemare il camper e spiegandoci come funzionava la struttura. Il giorno seguente abbiamo conosciuto un altro workawayer dall’Olanda, Alexander, insieme siamo usciti in barca e così per la prima volta nella nostra vita abbiamo potuto pescare in mare aperto circondati dai bellissimi fiordi norvegesi; è stata una splendida giornata che si è conclusa con un’ottima cena di pesce. In seguito i pranzi e le cene insieme sono diventati un’abitudine, ognuno di noi ha cucinato per gli altri qualcosa di tipico del proprio paese e questi momenti sono stati occasione di scambio di racconti e di tante risate.

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Nuove conoscenze

Dopo una settimana dal nostro arrivo, un pomeriggio scendendo dal camper ci siamo trovati di fronte Henek, un ragazzo con un grosso zaino in spalla che aspettava di trovare qualcuno, veniva dall’Estonia e stava girando la Norvegia a piedi, così gli abbiamo mostrato il villaggio in attesa che rientrasse il proprietario e parlasse personalmente con lui. Infatti questo ragazzo si era fermato lì con la speranza di trovare una sistemazione per alcuni giorni in cambio di qualche ora di lavoro e così è stato, è rimasto per una settimana aiutando i proprietari a tagliare la legna per l’inverno, inserendosi presto nel gruppo che si era creato.
Sabato primo settembre è stata organizzata una festa d’addio dato che da lì a tre giorni tutti avremmo lasciato la struttura, Gaute ha scaldato per ben cinque ore la piscina rotonda (hot tub) che si affaccia sul mare, ha procurato la carne che Simone ha usato per fare il churrasco nella grill house e così tra una birra, un bagno caldo nell’acqua a 40° e un tuffo di mezzanotte nelle gelide acque del mare abbiamo trascorso una delle serate di questo viaggio che sicuramente non dimenticheremo, come non scorderemo la serata karaoke dove Gaute ha animato la cena cantando e suonando la chitarra, ignorando le nostre stonature e riuscendo a far cantare anche il suo amato cane Luky, mascotte ufficiale del villaggio.

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Ricordi

Il lunedì è stato strano per noi accompagnare i ragazzi, Alexander all’aeroporto e Henek lungo la strada per Trøms dove avrebbe proseguito il suo cammino a piedi, il giorno seguente è arrivato anche per noi il momento di riprendere il viaggio, ci è dispiaciuto lasciare questo posto perché l’ospitalità norvegese è stata magnifica e svegliarsi ogni giorno di fronte al mare circondati dalle montagne era ormai diventata una bella abitudine. Porteremo con noi tanti ricordi, come la camminata di 5 ore con i piedi zuppi d’acqua per raggiungere un bellissimo lago (dove Martina si è fatta male), le serate nella grill house dove abbiamo potuto assaggiare il granchio reale, il red snapper e delle buonissime zuppe di pesce preparate seguendo ricette thailandesi.

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I sorrisi, i gesti di complicità e intesa pur parlando differenti lingue, l’essere sempre pronti ad aiutarsi l’uno con l’altro pur conoscendosi da poco tempo, gli abbracci e gli sguardi al momento dei saluti hanno contribuito a rendere questa esperienza unica, anche se con il passare del tempo magari non ricorderemo bene i luoghi visitati, di sicuro questi ricordi rimarranno indelebili nella nostra mente.

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8 risposte a “La nostra seconda esperienza Workaway, volontari in Norvegia”

  1. Wow! Non ho parole! Dico solo…wow!

    1. Simone e Martina dice: Rispondi

      Ciao Gilberto!!! Grazie per il tuo sostegno 🙂

  2. Antonella Zanin dice: Rispondi

    Bravi!!! Posti incantevoli e il vostro modo di raccontarlo è talmente entusiasta che sembra di essere lì….😍

    1. Simone e Martina dice: Rispondi

      Grazie mille Antonella per i complimenti e per il tuo costante supporto!!! Ci fa piacere sentire queste parole 🙂

  3. luigino collodel dice: Rispondi

    mi hai risvegliato tutti i ricordi del mio viaggio a caponord bella la norvegia ma voi siete giovani, parlate le lingue,per me è stata un po più dora . continuate ciao

    1. Simone e Martina dice: Rispondi

      Ciao Luigino!!! Grazie mille per il tuo messaggio…mi fa piacere, la Norvegia è spettacolare!!! Era da tanto che sognavamo Capo Nord e finalmente ci siamo arrivati 🙂

  4. Bello, bellissimo stupendo!!!! Leggendo le vostre parole ho sentito il dolore del distacco da bei posti e bella gente…come fate a non rimanere coinvolti, a non decidere di rimanere… anche per questo ci vuole forza di carattere e coraggio per affrontare l’ignoto!!

    1. Simone e Martina dice: Rispondi

      Ciao Donatella! Grazie per il tuo pensiero!!! Di sicuro ci è dispiaciuto, ma la voglia di continuare il viaggio e di vivere nuove avventure ha prevalso, poi vogliamo evitare di scegliere tra casa e altri luoghi perché l’Italia è la nostra bellissima casa e prima o poi ci torneremo!!! 😉

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