Wachau: tra coltivazioni e foreste esiste una valle incantata

Wachau

La nostra avventura è iniziata nella Bassa Austria, o Niederösterreich, la più grande regione di questo stato che si estende a Nord fino al confine con la Repubblica Ceca, caratterizzata da una ricca varietà di paesaggi tra i quali la Valle del Danubio (Wachau), la più importante zona collinare dell’ Austria con i suoi numerosi vigneti (Wienviertel), l’area dei boschi (Wienerwald) e le Alpi Viennesi a Sud.

(Cliccando sul riquadro in alto a destra è possibile ingrandire la mappa e avere maggiori dettagli)

Abbiamo trascorso il terzo e il quarto giorno del nostro viaggio nella splendida Wachau dove, costeggiando il Danubio lungo entrambe le sponde, si può ammirare per diversi chilometri un paesaggio quasi fiabesco, caratterizzato da montagne a picco sul fiume, colline ricoperte di vigneti che vantano una storia millenaria, castelli e vecchie rovine che con la loro immutata imponenza dominano e caratterizzano questa valle, diventata proprio per le sue caratteristiche patrimonio dell’UNESCO. Wachau si estende per circa 30 chilometri tra le città di Melk, famosa per il suo grande monastero che domina incontrastato la valle e Krems, con il suo centro storico diventato anch’esso patrimonio dell’umanità nel 2000. Quest’area può essere facilmente visitata in camper grazie alle molte aree di sosta presenti, in barca tramite servizi turistici offerti da diverse  compagnie, in bicicletta attraverso i 1200 chilometri di pista ciclabile sul Danubio che inizia a Donaueschingen in Germania e finisce a Budapest o a piedi lungo i 180 chilometri di vecchi sentieri che collegano le 13 comunità della valle.

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Dopo aver percorso per qualche chilometro la strada che costeggia il fiume siamo arrivati a Aggsbach Markt per visitare le rovine del castello Aggstein (Burgruine Aggstein) risalente al dodicesimo secolo, raggiungibile a piedi o in macchina e da lì godere di una vista spettacolare grazie alla sua posizione strategica su uno sperone roccioso alto circa 300 metri. La vista di queste rovine è apprezzabile anche dalla riva del Danubio dove la sera abbiamo dormito in un’area di sosta posta a 10 metri dall’acqua e dove grazie alla leggera foschia creatasi il castello ha assunto un aspetto ancora più affascinante e ricco di mistero.

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Nel pomeriggio abbiamo visitato l’antico borgo di Dürnstein, uno dei centri più visitati della valle, inconfondibile per il suo campanile blu e bianco che spicca sul centro storico, piccolo ma accogliente e caratterizzato da diversi negozi nei quali si possono trovare marmellate, liquori e dolci a base di Marillen (albicocche), frutto tipico di questa zona. Qui si trovano anche le rovine del Castello Duernstein facilmente raggiungibili a piedi in circa 25 minuti di camminata.

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Il quinto e il sesto giorno abbiamo viaggiato verso la Repubblica Ceca, rimanendo assolutamente affascinati dalla scoperta del territorio circostante, caratterizzato da intense foreste che si alternano a distese di campi coltivati ricchi di specchi d’acqua, dove abbiamo incontrato lepri, fagiani, cervi, cigni, papere e addirittura due cicogne, mai viste prima d’ora di persona. Lungo il nostro viaggio on the road abbiamo trovato anche dei campi di papaveri giganti (Waldviertel Graumohn DOP), bianchi e rosa, che vengono coltivati in queste zone a nord per ricavare olio o semi da utilizzare in gastronomia. La loro coltivazione vanta una storia secolare nel bosco del Waldviertel ed è iniziata nel Medioevo, quando i monaci li coltivavano nei giardini dei monasteri per produrre medicinali contro l’insonnia e antidolorifici.

Dopo questi primi giorni ricchi di momenti da ricordare e paesaggi da cartolina, il nostro viaggio prosegue verso Nord sempre più curiosi di scoprire nuovi luoghi!!!

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